Le vasche vinarie sono ben visibili appena sotto il casale delle pietrischie verso nord. Sono delle rocce scavate a formare delle vasche ad altezza sfalsata atta a renderle comunicanti, molto probabilmente utilizzate per la produzione del vino. Il prodotto, molto diverso da quello realizzato oggi, era probabilmente ottenuto utilizzando l’uva selvatica che cresceva a bordo torrente con aggiunta di miele. Le vasche, esposte alle intemperie e agli agenti atmosferici, servivano per la prima pigiatura, il mosto da lì era fatto confluire nella sottostante vasca e le vinacce venivano pigiate. Molto probabilmente il processo richiedeva l’utilizzo di altri strumenti quali otri, doli e canaline, ormai andati perduti.